Candida

Candida

La Candida Albicans è un fungo della classe dei lieviti che appartiene alla flora dei batteri sani e naturali che abitano nel corpo umano. Nella maggior parte dei casi si trova nella flora intestinale ed ha un ruolo importante nel processo digestivo. La proliferazione di questo fungo, però, può portare a seri problemi di salute; molti infatti soffrono di malattie provocate dalla Candida. Un modo per riportarla ai livelli normali è la dieta. Infatti se il fungo non riceve il nutrimento di cui ha bisogno si riduce in numero.

In generale possiamo dire che la proliferazione della Candida la provochiamo noi stessi. Il normale equilibrio della flora intestinale si stravolge infatti per le seguenti cause:consumo eccessivo di dolciumi e grassi animali, cibi artificiali (coloranti, edulcoranti, conservanti) e, al contrario, scarso consumo di verdura, frutta e cereali. Il nemico più grande per l’equilibrio della flora intestinale sono gli antibiotici, i quali non solo uccidono i batteri nocivi, ma anche quelli buoni.

Diagnosticare la Candida

La presenza della Candida può essere rilevata tramite l’esame della lingua, le secrezioni della faringe e della gola o dal tampone vaginale. Nel caso del campione di feci la diagnosi non è sicura al 100%. Infatti questi funghi fanno parte della flora intestinale, e quindi è possibile che vengano rilevati anche senza la presenza di sintomi, ma nella maggior parte dei casi no (a causa di errori del prelievo). Il metodo più sicuro è l’esame degli anticorpi Candida attraverso il prelievo di sangue.

Regole da seguire

La Candida Albicans si nutre soprattutto di carboidrati. Per prima cosa quindi dobbiamo eliminare dalla nostra alimentazione i dolci, compreso il miele e anche la frutta, almeno nelle prime 2-3 settimane.Anche la frutta acida contiene fruttosio così come i dolcificanti artificiali.

Sono da evitare drasticamente tutti quegli alimenti che servono da nutrimento ai funghi: zucchero raffinato, caramelle, cioccolata, bevande zuccherate, sciroppi, cibi preparati con lievito, alimenti fermentati, aceto, cibi sotto aceto, prodotti con muffe, e ogni tipo di alimento che appesantisca l’organismo e il sistema immunitario.

Non è consigliabile neppure il consumo di cibi e bevande a base di lievito come i formaggi, soprattutto quelli con le muffe, la birra e il vino. Da evitare anche gli alimenti che contengono amido, come il pane bianco, il riso e la pasta non integrali. Stiamo attenti anche ai coloranti, ai conservanti e agli eccipienti del sapore. Seguire queste regole non è poi così difficile: facciamo la spesa al mercato, cuciniamo verdura, frutta e carne fresca, usiamo erbe aromatiche, tra le quali hannno un effetto antifungino il rosmarino, lo zafferano, il coriandolo e il cumino.

Allo stesso modo sono da evitare il consumo di molta carne, carne rossa, prodotti industriali a base di carne, le interiora, i prodotti raffinati, le conserve, le scatolette, lo zucchero, il consumo eccessivo di sale, i grassi saturi, l’alcool, il caffè e la nicotina.

Alcune piante come per esempio la corteccia di noce nero (Juglans Nigra), hanno delle proprietà antifungine contro i lieviti e i funghi, così come la pianta Pau D’Arco, della quale la componente più importante è il lapacholo.

Queste sostanze si sono dimostrate efficaci anche contro batteri, funghi e lieviti- come la Candida, lo Stafilococco, lo Streptococco ecc. -la tubercolosi, la polmonite e la dissenteria.

Contro la Candida, in particolare, sono molto efficaci i semi di pompelmo, i chiodi di garofano e la Zanthalene.